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Sunday, 24 March 2019

N° 10 - 2018 - Tema: Sviluppo locale

Costruire città resilienti

Redazione

Dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) del 1992, i Governi si sono concentrati prevalentemente su azioni finalizzate alla riduzione delle emissioni di gas serra. Negli ultimi anni però si è sempre più diffusa la consapevolezza che gli effetti dei cambiamenti climatici sono in atto e saranno destinati ad aumentare in futuro. È quindi necessario rafforzare le iniziative per l’adattamento a livello nazionale, regionale e locale per fronteggiare gli eventi estremi che colpiranno sempre più frequentemente il nostro pianeta.

Nell’aprile 2013 la Commissione Europea (CE) ha presentato due importanti documenti: la Strategia Europea di Adattamento ai cambiamenti climatici, che introduce un quadro normativo e meccanismi atti a rendere l’Europa capace di affrontare gli effetti attuali e futuri dei cambiamenti, e il Libro verde per la strategia sulle assicurazioni per le catastrofi naturali, che lancia una consultazione pubblica sul grado di adeguatezza e disponibilità dei tipi di assicurazione attualmente sul mercato.

Una nota della CE afferma che il riscaldamento in Europa sta avvenendo più velocemente che in altre parti del mondo.

Sono in aumento alcuni fenomeni meteorologici estremi destinati a tradursi in ingenti perdite economiche, problemi di sanità pubblica e perdite umane: ondate di calore, incendi boschivi e siccità in Europa meridionale e centrale; precipitazioni abbondanti, rischio inondazioni ed erosioni costiere in Europa settentrionale e nordorientale. In Europa, tra il 1980 e il 2011 più di 2.500 persone sono morte a causa di inondazioni, oltre 5 milioni e mezzo ne sono state colpite e le perdite economiche superano i 90 miliardi di euro. Dalla stima  dei costi e dei benefici futuri emerge che ogni euro speso per proteggerci dalle inondazioni ci farebbe risparmiare sei euro di danni.

Il costo annuo del mancato adattamento ai cambiamenti climatici ammonterebbe almeno a 100 miliardi di euro nel 2020, per salire a 250 miliardi nel 2050.

Risulta quindi evidente la necessità di adottare una strategia locale clima-smart che incorpori l’analisi dei mutamenti climatici in atto nella definizione di politiche e azioni di mitigazione e adattamento e preveda l’adozione di soluzioni e tecnologie intelligenti per affrontare i cambiamenti climatici, nell’interesse dei cittadini e dello sviluppo economico. La resilienza, ossia come aiutare la popolazione, le organizzazioni e i sistemi vulnerabili a resistere e persino a prosperare in seguito a imprevedibili eventi distruttivi, è un concetto relativamente nuovo ma strategico per rispondere prontamente ad eventi estremi e allo stesso tempo a preparare i singoli a gestire psicologicamente e fisiologicamente circostanze molto stressanti.

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