Periodico telematico di informazione e di indirizzo sui problemi
riguardanti le autonomie locali e regionali a cura di Legautonomie.
Monday, 20 May 2019

N° 10 - 2018 - Tema: Sviluppo locale

Legautonomie ha aderito all’ASviS e ha partecipato all’assemblea dell’Alleanza

Marco Filippeschi, Responsabile dell’Uffico studi di ALI Autonomie locali italiane-Legautonomie

Nata nel 2016, l’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) ha iniziato il suo percorso di idee, progetti e attività con l’obiettivo di diffondere la cultura della sostenibilità in Italia e la conoscenza dell’Agenda 2030 dell’Onu e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs). Lo fa insieme ai suoi aderenti che sono diverse centinaia tra le più importanti associazioni, fondazioni e reti della società civile. Anche Legautonomie ha aderito nell’ottobre 2018 e ha partecipato all’Assemblea che si è tenuta il 17 dicembre, a Roma, nella sede di Confcooperative. 

L’ ASviS, ancora un unicum nel panorama europeo, con portavoce Enrico Giovannini e presidente Pierluigi Stefanini, è strutturata in un Segretariato e in diversi gruppi di lavoro sui 17 SDGs e, in un anno, è diventata la più grande organizzazione di reti nazionali e punto di riferimento per chi si occupa, a diversi livelli, di sviluppo sostenibile in Italia. I suoi aderenti sono consapevoli che solo l’interesse concreto verso il raggiungimento degli SDGs possa evitare il collasso dei sistemi economici, sociali e istituzionali.

L’Alleanza lavora su dimensioni trasversali che caratterizzano l’Agenda 2030, dall’educazione delle nuove generazioni alla finanza per lo sviluppo sostenibile, dagli strumenti per il disegno e la valutazione delle politiche alle modifiche degli assetti istituzionali per favorire le politiche per lo sviluppo sostenibile.

Il 4 ottobre 2018, presso la Camera dei deputati, è stato presentato il Rapporto 2018. Il documento analizza lo stato di avanzamento dell’Italia e dei suoi territori verso i 17 Obiettivi e illustra proposte concrete per far sì che il Paese mantenga gli impegni presi sottoscrivendo, nel settembre del 2015, l’Agenda 2030 dell’ONU.

Secondo il Rapporto, tra il 2010 e il 2016, l’Italia è peggiorata in cinque aree: povertà; condizione economica e occupazionale; disuguaglianze; condizioni delle città; ed ecosistema terrestre. Per quattro la situazione è rimasta invariata: acqua e strutture igienicosanitarie ; sistema energetico; condizione dei mari e qualità della governance, pace, giustizia e istituzioni solide.

Segni di miglioramento si registrano, invece, per alimentazione e agricoltura sostenibile; salute; educazione; uguaglianza di genere; innovazione; modelli sostenibili di produzione e di consumo; lotta al cambiamento climatico; cooperazione internazionale. Inoltre, il Rapporto segnala l’avvio di programmi educativi nelle scuole e nelle università sullo sviluppo sostenibile, di iniziative finalizzate a coinvolgere imprese, comunità locali e persone singole sulle diverse questioni dell’Agenda 2030, oltre che importanti politiche adottate negli ultimi dodici mesi (come l’introduzione del Reddito di Inclusione per ridurre la povertà). Segnala anche le occasioni mancate, come l’interruzione degli iter legislativi in tema di riduzione del consumo del suolo, del diritto all’acqua, del commercio equo, o la mancanza dei provvedimenti attuativi della riforma del Terzo Settore.

Il Rapporto ha inoltre prodotto una classificazione regione per regione, molto interessante e mirata a stimolare politiche territoriali impegnative e monitorabili.

Legautonomie si propone d’impegnarsi con grande convinzione nell’ASviS e ha fatto propri metodo e obiettivi con il suo Congresso, con la diffusione del documento preparatorio e con il dibattito che si è svolto a Viareggio. Il presidente Matteo Ricci nella prima riunione del Consiglio nazionale ha proposto un’azione prioritaria nell’ASviS, per contribuire a raggiungere gli Obiettivi – quello che porta il numero 11 per altro impegna espressamente le città – e per rafforzare anche questa alleanza, per dare più forza alle strategie convergenti di attori diversi, facendo anche le battaglie necessarie ad ogni livello, dal Parlamento ai Consigli Comunali. Ora dobbiamo definire collaborazioni utili e iniziative, nel piano di lavoro dell’Alleanza, per far decollare l’Agenda Urbana e per monitorare nei territori gli avanzamenti per il raggiungimento degli obiettivi si sostenibilità. Ciò sarà parte rilevante del piano di lavoro annuale della nostra associazione.


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